Valutazioni dei rischi specifiche realizzabili (D. Lgs. 81/08)

La valutazione dei rischi (DVR) è un obbligo del Datore di Lavoro e riguarda tutti i rischi presenti in azienda, inclusi quelli che richiedono approfondimenti specialistici e relazioni dedicate. In particolare, lo stress lavoro-correlato è richiamato espressamente nell’oggetto della valutazione dei rischi.
Di seguito l’elenco delle valutazioni specifiche che realizziamo, con riferimento a Titoli/Articoli del D.Lgs. 81/08 e alle principali norme tecniche/linee guida applicabili.

Agenti Fisici (Titolo VIII D. Lgs. 81/08)

  • Rischio rumore (Titolo VIII, Capo II – artt. 187–198; valutazione ex art. 190): Valutazione dell’esposizione e definizione di misure tecniche/organizzative e DPI uditivi. Metodiche di misura e calcolo secondo UNI EN ISO 9612 (e criteri collegati);

  • Rischio vibrazioni (Titolo VIII, Capo III – artt. 199–205; valutazione ex art. 202; Allegato XXXV): Analisi dell’esposizione HAV/WBV e misure di riduzione (tempi, attrezzature, manutenzione, procedure). Riferimenti tecnici UNI EN ISO 5349-1 (mano-braccio) e UNI/ISO 2631-1 (corpo intero);

  • Rischio campi elettromagnetici (CEM) (Titolo VIII, Capo IV – artt. 206–212): Valutazione iniziale e, se necessario, approfondita con misure/calcoli, individuazione aree e procedure. Norma di riferimento per la procedura: CEI EN 50499;

  • Rischio radiazioni ottiche artificiali (ROA) (Titolo VIII, Capo V – artt. 213–218; valutazione ex art. 216): Valutazione dell’esposizione da sorgenti (es. saldatura, UV, IR, lampade speciali) e misure di prevenzione/protezione. Riferimenti tecnici UNI EN 14255 (misurazione/valutazione esposizione);

  • Rischio microclima (Titolo II + requisiti luoghi di lavoro: art. 63 e Allegato IV): Valutazione delle condizioni microclimatiche negli ambienti di lavoro e indicazioni di miglioramento (ventilazione, comfort, organizzazione). Per ambienti moderati riferimento UNI EN ISO 7730;

  • Rischio stress termico (caldo e freddo) (inquadrato nella gestione microclimatica/condizioni ambientali e organizzative): Valutazione dello stress da caldo con metodo WBGT (ISO 7243) e del freddo con metodi dedicati (ISO 11079), con misure organizzative (pause, idratazione, DPI/abbigliamento, turnazione).

Ergonomia, MMC e compiti ripetitivi (Titolo VI D. Lgs. 81/08)

  • Movimentazione manuale dei carichi (MMC) (Titolo VI – artt. 167–171): Valutazione dei compiti di sollevamento/trasporto e definizione di misure (ausili, layout, pesi, frequenze, formazione). Riferimenti: serie ISO 11228 e guida applicativa ISO/TR 12295;

  • Spinta e traino: Valutazione di carrelli/trascinamenti e delle condizioni che aumentano lo sforzo (pavimenti, pendenze, distanze, manutenzione). Riferimento: ISO 11228-2 (pushing/pulling) e ISO/TR 12295 per indirizzare il metodo;

  • Movimentazione bassi carichi ad alta frequenza: Valutazione dei compiti ripetitivi (bassi carichi, alta frequenza) tipici di linee, cucina, logistica leggera. Riferimento: ISO 11228-3 + guida ISO/TR 12295;

  • Rischio Ergonomico: Valutazione di posture statiche/forzate e organizzazione della postazione/attività, con interventi pratici su layout e metodi di lavoro. Norma utile: ISO 11226 (posture statiche) e collegamenti ISO 11228/ISO/TR 12295.

Videoterminali (Titolo VII D. Lgs. 81/08)

  • Rischio videoterminale (VDT) (Titolo VII – artt. 172–178; requisiti anche in Allegato XXXIV): Valutazione della postazione e dell’organizzazione del lavoro al VDT (ergonomia, affaticamento visivo, pause), con misure migliorative su arredi, layout e prassi operative.

Sostanze pericolose (Titolo IX D. Lgs. 81/08)

  • Rischio chimico (Titolo IX, Capo I – artt. 221–232; valutazione ex art. 223): Censimento sostanze/miscele, analisi mansioni, misure di prevenzione (procedure, ventilazione, DPI, stoccaggi). Il quadro informativo è collegato a classificazione/etichette e SDS (REACH/CLP);

  • Rischio amianto (Titolo IX, Capo III – artt. 246–265; valutazione ex art. 249): Individuazione e gestione MCA e misure (controllo/manutenzione, procedure, eventuali attività soggette a specifici obblighi).

Agenti biologici (Titolo X D. Lgs. 81/08)

  • Rischio biologico (Titolo X – artt. 266–286; valutazione ex art. 271): Valutazione dell’esposizione (uso deliberato o potenziale), misure igieniche e procedurali, DPI e formazione;

  • Rischio Legionella (in ambito biologico + linee guida nazionali): Valutazione del rischio legata a reti idriche/impianti e misure di prevenzione/controllo secondo Linee guida Conferenza Stato-Regioni 7/05/2015 .

Sicurezza impianti (Titolo III D. Lgs. 81/08)

  • Rischio elettrico (Titolo III, Capo III – artt. 80 e seguenti): Valutazione dei rischi elettrici connessi a impianti/apparecchiature e definizione delle misure (tecniche, organizzative, procedure e verifiche).

Organizzazione (Titolo I D. Lgs. 81/08)

  • Rischio stress lavoro-correlato (art. 28 – valutazione di tutti i rischi, inclusi quelli collegati allo stress; indicazioni Commissione consultiva): Percorso strutturato con fase preliminare e, se necessario, approfondita. Possibile utilizzo della metodologia INAIL, aggiornata anche rispetto a lavoro da remoto/innovazione tecnologica (2025).

FAQ - A chi servono le valutazioni specifiche?

1 - A chi servono queste valutazioni? A Datori di Lavoro e aziende che devono integrare il DVR con valutazioni specifiche previste dal D. Lgs. 81/08: la valutazione dei rischi riguarda tutti i rischi presenti in azienda (art. 28);
2 - Quando diventano “necessarie” oltre al DVR generale? Quando ci sono esposizioni o condizioni che richiedono un approfondimento mirato (es. rumore, vibrazioni, sostanze chimiche, etc.);
3 - Serve anche per uffici e servizi (non solo produzione)? Sì: la valutazione Videoterminale (Titolo VII) e gli aspetti di ergonomia/organizzazione possono essere rilevanti anche in uffici, front-office e attività amministrative;
4 - E per i bar/ristorazione o strutture con impianti idrici? In presenza di impianti idrici/aeraulici e condizioni favorevoli, può essere necessario un approccio di valutazione e gestione del rischio Legionella secondo le Linee guida Stato-Regioni del 07/05/2015;
5 - Lo stress lavoro-correlato rientra davvero negli obblighi? Sì: il D.Lgs. 81/08 include esplicitamente lo stress lavoro-correlato tra i rischi da valutare nell’ambito dell’art. 28; come supporto operativo molte aziende utilizzano percorsi/metodologie INAIL;
6 - Perché non basta un DVR “generico”? Perché alcuni rischi richiedono una valutazione più specifica e tracciabile (es. rumore: valutazione ex art. 190; chimico: valutazione ex art. 223; biologico: valutazione ex art. 271);
7 - Quando vanno aggiornate queste valutazioni? Ogni volta che cambiano organizzazione, mansioni, turni, attrezzature, sostanze utilizzate o condizioni ambientali: la valutazione deve restare aderente alla realtà operativa (art. 28);
8 - Che vantaggio concreto portano in azienda? Ti aiutano a definire misure efficaci (tecniche e organizzative), procedure chiare, priorità di intervento e scelte corrette su DPI e formazione.